Risanamento conservativo della copertura, delle facciate e degli infissi del palazzo sede della Procura della Repubblica di Modena.
L’immobile oggetto dei lavori è denominato “Palazzo Martinelli” ed è oggi la sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena.
L’edificio nasce come Palazzo di abitazione di proprietà della famiglia Sabbatini, originaria di Fanano e che già all’inizio del XVIII secolo si era distinta nella comunità di Modena a seguito dell’ascesa politica a partire dagli anni ’40 del 1700. Risale a questo periodo la prima edificazione del palazzo su preesistenti abitazioni. A partire dalla seconda metà del XX secolo, il Comune di Modena iniziò ad acquistare alcune parti del palazzo, fino a diventare, nel tempo, l’unico proprietario.
I lavori hanno riguardato la ripassatura del manto di copertura, la manutenzione delle orditure lignee della struttura di copertura, il ripristino delle lattonerie danneggiate e la manutenzione/restauro degli infissi e delle persiane situate sul fronte monumentale. Contestualmente ai lavori si è proceduto anche alla sistemazione delle facciate che, a causa dell’azione di umidità, agenti atmosferici e vetustà dei materiali, si presentavano ammalorate e in parte con segni di distacco.
Particolare attenzione è stata attribuita alla manutenzione delle finestre sul prospetto monumentale. Dal rilievo sono emersi tre macro gruppi di infissi, coincidenti col piano in cui si trovano. A questi tre macro gruppi quindi sono stati assegnati interventi diversi, calibrati a seconda delle loro particolari caratteristiche.
Per quanto riguarda le finestre del piano nobile, visto l’elevato pregio storico e decorativo, è stato previsto il restauro completo. Oltre al semplice restauro sono stati anche inseriti un gocciolatoio in legno nella parte bassa delle ante e una battuta, sempre in legno, sul davanzale esterno. Questa soluzione di basso impatto limita notevolmente l’ingresso di acqua piovana e di spifferi d’aria, rallentando così il degradarsi delle finestre appena restaurate.
Per quanto riguarda le finestre dei piani rialzato e secondo, si è potuto riscontrare una totale mancanza di pregio storico, con presenza di tipologie diverse di infissi, corrispondenti probabilmente alle varie manutenzioni e sostituzioni che sono state effettuate nel corso del tempo.
Date le difficili condizioni ambientali in cui si trovavano gli uffici e dato che, a differenza delle finestre del piano nobile, non presentano elementi di particolare pregio, è stata effettuata la sostituzione delle finestre al piano secondo e al piano rialzato, installando nuove finestre, disegnate appositamente per risultare esteticamente e tipologicamente simili a quelle esistenti, ma con alcuni accorgimenti che permettano di migliorare le condizioni attuali.