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Ex Casa del Fascio di Portorotta

Progettazione lavori di manutenzione straordinaria e rinforzo strutturale.

L’Immobile, al momento delle attività affidate dal Provveditorato OO.PP. Lombardia-Emilia Romagna, si trovava in stato di abbandono, dopo aver ospitato negli anni un circolo ricreativo con annesso bar al piano terra. Il prospetto principale è in mattoni a vista con una parte intonacata a fasce di travi e pilastri. Nella parte superiore del coronamento, ancora si scorgono le tracce delle grandi lettere in cemento, con dicitura “casa littoria”, demolite presumibilmente nell’immediato dopoguerra. La torretta, in mattoni a vista, è l’elemento architettonico predominante: il lato principale evidenzia il piccolo balcone in cemento, l’arengario, definito con ringhiera in muratura intonacata e coronamento in tubolari metallici.

Il simbolismo dell’epoca è ben riconoscibile, dalla mensola in cemento avente funzione di basamento della bandiera ai tre fasci littori in cemento attualmente mozzati, nella parte sommitale ad ovest. Si intravedono poi le tracce dei numeri romani riportanti l’anno fascista di costruzione. L’intervento progettato si pone in un’ottica di manutenzione del fabbricato, con recupero delle parti ammalorate delle murature e degli elementi decorativi presenti, nel rispetto dei materiali e delle coloriture originali. Particolare importanza assume l’eliminazione delle infiltrazioni delle acque di pioggia dalla copertura. L’assetto originale dei prospetti è stato preservato, pulendo emantenendo i tratti facciavista e recuperando i lati intonacati.

Anche gli intonaci decorativi dei prospetti, che costituiscono le lesene, le cornici e gli zoccoli sono stati oggetto di manutenzione, con reintegrazione delle parti mancanti. Si è proceduto poi con la tinteggiatura a base di silicati e prodotti minerali con colorazioni coerenti con l’analisi storica effettuata.

I portoni d’ingresso al piano terra lato nord e sud sono stati restaurati previa pulizia, scartavetratura e mordenzatura della parte esterna e verniciatura della parte interna con recupero della ferramenta esistente. Anche l’impiantistica elettrica è stata completamente rifatta, in relazione alle nuove funzioni dei nuovi vani ricavati all’interno dell’edificio, così come gli impianti termici e le fognature.

Interventi strutturali

Per quanto riguarda le strutture, sono stati eseguiti i seguenti interventi strutturali minimi, per innalzare il livello di sicurezza sismica del fabbricato, compatibilmente alle risorse economiche disponibili.

Cordolature, tiranti e capichiave

Introduzione di cordolature metalliche, tiranti e capichiave per migliorare i collegamenti tra gli elementi strutturali e preservare il fabbricato dalla formazione dei meccanismi di I modo.

Copertura

Inseriti elementi metallici tra i vari elementi lignei della copertura, per garantirne l’unione anche in presenza di azioni sismiche, insieme a interventi locali di rinforzo ai carichi gravitazionali.

Solaio di piano primo

Consolidamento del solaio di piano primo del corpo principale mediante un doppio sistema di funi: come sotto-armatura dei travetti prefabbricati Varese, per ridurre l’effetto dei carichi accidentali e dei nuovi carichi permanenti senza gravare ulteriormente sui travetti; e come diaframma di piano, per contenere l’espulsione della parte centrale delle pareti nord, sud ed est del corpo principale, collegandole fra loro.

Pareti del corpo bagni

Consolidamento delle pareti snelle del corpo bagni, realizzate ad una sola testa.

Balcone facciata nord

Consolidamento statico del balcone della facciata nord, con profili metallici a sostegno dello stesso.