Realizzazione di nuovi fabbricati di pregio a Ferrara ad opera di Beltrami Costruzioni.
L'intervento comprende la costruzione di quattro fabbricati, ciascuno costituito da appartamenti e villette a schiera con strutture in c.a. e solai e coperture in legno, destinati a civile abitazione, nella lottizzazione sorta tra via Leati e via Bulgarelli a Ferrara.
Riferimenti progettuali
01
Ispirazione. Intervento nella periferia della città, in un luogo senza apparente identità, circondato da alloggi di ordinaria memoria con prevalenza di strutture a tre piani. La progettazione ha tratto ispirazione dal dialogo con l’unica emergenza architettonica presente nel quartiere: il manufatto post-industriale del vecchio zuccherificio, trasformato nella sede della facoltà di Ingegneria. I materiali e le forme delle facciate laterali ripropongono quasi ossessivamente il prospetto dell’ex zuccherificio, alla ricerca di un’identità sociale e di una realtà industriale ormai smarrita.
02
In un luogo senza colore si è tratto ispirazione dai lavori di Bruno Taut (Magdeburgo 1913/14, Berlino 1926/32): in luoghi periferici privi di identità si è provato a elaborare un codice basato sul colore e sui contrasti, ricreando sfondati che solo il sole e un cielo limpido possono enfatizzare con le ombre, mettendo in movimento i prospetti lineari delle case a schiera.
03
Colori. Il contrasto fra i colori ha contraddistinto la scelta proposta. Nel lotto 4 si è dato prevalenza alle tinte viola che, per le origini lagunari del progettista, simboleggiano il ritorno alla vita — lo stesso viola della fioritura dell’erica marina che caratterizza la valle dopo il difficile periodo estivo in cui tutto è stato bruciato dal sole.
04
Nella belletta i giunchi hanno l’odore
delle persiche mézze e delle rose
passe, del miele guasto e della morte.
Or tutta la palude è come un fiore
lutulento che il sol d’agosto cuoce,
con non so che dolcigna afa di morte.
Ammutisce la rana, se m’appresso.
Le bolle d’aria salgono in silenzio.
— Gabriele D’Annunzio, La Belletta